Oltre il rivestimento: il gres porcellanato diventa arredo per la casa contemporanea

La ceramica contemporanea non si limita più a rivestire gli spazi. Il gres porcellanato diventa materia d’arredo, definisce volumi, integra la tecnologia e costruisce nuove relazioni tra superfici, oggetti e architettura. Può assumere la forma di un lavabo, disegnare il piano di un tavolo, accogliere un sistema di cottura a induzione o trasformarsi in una grande quinta decorativa.

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La ricerca di Casalgrande Padana interpreta questo passaggio attraverso una collezione di complementi d’arredo in ceramica pensata per creare continuità tra architettura, funzioni e oggetti. Aquatio, Convivialis, Ghost, Elements e Imagina raccontano cinque modi diversi di utilizzare il gres oltre il rivestimento tradizionale.

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Aquatio: il bagno diventa un progetto unitario

Nel bagno contemporaneo ogni elemento contribuisce alla sensazione di ordine e benessere. Con Aquatio, le lastre in gres porcellanato diventano lavabi, mensole e piatti doccia caratterizzati da geometrie nette e proporzioni calibrate.

Il lavabo azzurro sospeso, abbinato alla lunga mensola coordinata, mostra bene le possibilità del sistema: il colore non viene applicato come semplice accento decorativo, ma costruisce un volume capace di dare carattere all’intero ambiente. Le pareti neutre e le piastrelle lucide color acqua creano un contrasto misurato, mentre il mobile lavabo sembra emergere direttamente dall’architettura.

Aquatio utilizza lastre sottili da 6 mm, può essere personalizzato nelle dimensioni ed è trattato con tecnologia Bios Antibacterial®. Una combinazione che permette di progettare bagni su misura, dal residenziale di pregio agli spazi hospitality.

Convivialis: il gres entra nella zona living

Il tavolo è uno degli oggetti più vissuti della casa. Con Convivialis, la ceramica ne definisce la superficie e modifica la percezione del materiale: solida ma visivamente leggera, rigorosa ma capace di interpretare finiture molto diverse.

I tavolini rotondi con piano effetto marmo introducono nel living un segno grafico delicato, sostenuto da strutture metalliche essenziali. Il grande tavolo da pranzo, invece, utilizza una lastra sottile per creare un piano elegante, adatto a interni contemporanei in cui la materia deve dialogare con legno, tessuti e tonalità terrose.

La collezione comprende forme rettangolari, quadrate, rotonde, ovali ed esagonali, per interni e outdoor. Il vantaggio progettuale è la possibilità di scegliere superfici coordinate con il pavimento, la cucina o altri elementi dell’ambiente, senza scivolare necessariamente nel total look.

Ghost: la tecnologia scompare nel piano cucina

In cucina, la continuità visiva diventa una forma di lusso discreto. Ghost integra il piano a induzione direttamente nel gres porcellanato, eliminando la tradizionale piastra scura sovrapposta al top.

La zona operativa resta riconoscibile attraverso i comandi e il perimetro luminoso, ma quando non viene utilizzata il piano torna a essere una superficie unitaria. L’immagine della grande isola nera, attraversata da venature bianche e dorate, restituisce con efficacia questa idea: la tecnologia è presente, ma non domina il progetto.

Ghost è abbinabile a lastre ceramiche da 12 e 20 mm e permette di trasformare l’isola in un volume monolitico, adatto alle cucine aperte sul living e agli interni in cui preparare, servire e conversare avvengono nello stesso spazio.

Elements e Imagina: comporre e decorare lo spazio

Con Elements, il gres diventa un sistema per coordinare superfici differenti. Tre texture possono dialogare tono su tono oppure creare contrasti tra effetti urbani, materici e lignei. Pareti, pavimenti e volumi acquistano così una relazione più articolata: non una ripetizione uniforme, ma una continuità costruita attraverso variazioni controllate.

Imagina lavora invece sulla forza narrativa della grande lastra. Fiori, farfalle, paesaggi e architetture trasformano la parete in un fondale scenografico, vicino per impatto visivo a una carta da parati d’autore, ma con la presenza materica della ceramica. Pattern e grafiche possono essere personalizzati, permettendo di creare quinte decorative per il living, la sala da pranzo o una zona conversazione.

La ceramica che diventa arredo apre quindi una prospettiva più ampia: progettare la casa non significa più scegliere separatamente pavimenti, rivestimenti e mobili. Significa costruire un linguaggio coerente, nel quale la stessa materia può proteggere, decorare, contenere una funzione e definire un oggetto.

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