Nel calendario cinese il 2026 segna l’inizio dell’Anno del Cavallo di Fuoco, una combinazione potente che unisce movimento, ambizione e trasformazione. Il nuovo anno lunare inizia il 17 febbraio 2026 e porta con sé un’energia dinamica, orientata all’azione e al cambiamento.

Lladrò, statuetta Baby Horse
Il Cavallo, nell’oroscopo cinese, è simbolo di indipendenza, forza vitale e desiderio di avanzare, mentre l’elemento Fuoco amplifica queste qualità rendendole più audaci, luminose e cariche di tensione creativa. È un anno che invita a osare, a uscire dagli schemi e a imprimere una direzione chiara, anche negli spazi che abitiamo.
L’anno che corre veloce
Questo segno diventa così un riferimento culturale e un’occasione narrativa da cui partire per osservare il design con uno sguardo più ampio, capace di coglierne l’energia, il ritmo e il desiderio di movimento. È proprio da questa lettura simbolica che Designbest Magazine costruisce la sua gallery tematica: non perché il design contemporaneo si ispiri direttamente all’oroscopo cinese, ma perché il cavallo è da sempre una figura potente e universale, profondamente radicata nella storia dell’arte e del progetto.

Magis, dondolo Rocky

Wall&Deco, carta da parati Bucefalo
Il cavallo entra nelle nostre case grazie al design
Nell’home decor il tema si declina in modo sorprendentemente trasversale. Le carte da parati diventano scenari narrativi, come El Sinia di Creative Space, dove il cavallo assume un ruolo quasi teatrale, oppure Murgese di LondonArt, che reinterpreta l’animale in chiave grafica e monumentale. Più evocativa e mitica è invece Bucefalo di Wall&decò, un richiamo diretto alla storia e alla forza simbolica del cavallo di Alessandro Magno.

LondonArt, carta da parati Murgese
Sul fronte degli oggetti decorativi, il cavallo si fa scultura e dettaglio prezioso. La collezione Nuvola di Giorgetti, con portavaso, spilla e svuotatasche, lavora sulla stilizzazione elegante della testa equina, trasformandola in un segno raffinato da inserire con discrezione negli interni. Più iconiche e scenografiche sono la statuetta Kazak di Lalique, che cattura il galoppo in cristallo, e la testa di cavallo di Lladrò, dove il colore rosso diventa un chiaro richiamo al Fuoco e al valore augurale dell’oggetto.
Anche il lato più pop trova spazio grazie al piatto Enamel Plate Horse di Toiletpaper Home, che gioca con l’immaginario e rende il cavallo un dettaglio ironico, e alla PaperTrophy testa cavallo, una decorazione da parete dal segno geometrico e contemporaneo, ideale per chi cerca un impatto visivo leggero ma riconoscibile.
Movimento, gioco e potenza contemporanea
Il Cavallo di Fuoco è soprattutto movimento, e il design lo traduce in oggetti che invitano all’azione. I dondoli sono protagonisti: dall’H Horse di Kartell, essenziale e concettuale, al Rocky di Magis, che interpreta il dondolio come gesto primordiale, fino a Furia di Wiener GTV Design, elegante e misurato, dove il richiamo al cavallo è affidato alla postura e al ritmo.

Lalique, statuetta Kazak
La dimensione più spettacolare emerge con la Horse Lamp di Moooi, una lampada-scultura che trasforma l’animale in presenza scenica, capace di dominare lo spazio.
Chiusura col rombo
A chiudere idealmente questo racconto è il modellino Ferrari SF-26: qui il cavallo non è visibile, ma è immediatamente riconoscibile nel Cavallino Rampante. È la sintesi perfetta dello spirito del 2026, dove forza, velocità e controllo diventano design, performance e desiderio. Un oggetto che parla di energia pura e che trasforma il simbolo del cavallo in un’icona contemporanea, pronta a correre verso il futuro.