Sedia: l’oggetto intramontabile per le realtà più esclusive dell’hospitality

La sedia è un elemento di arredo che vanta una storia antichissima e che si perde nella notte dei tempi; i primi esemplari sono stati ritrovati nell’Antico Egitto, nella Valle dei Re. La datazione è certamente ancora più lontana, come confermato dalle raffigurazioni rinvenute a Ninive, la capitale dell’Assiria.

Possiamo però dire che quelli degli Egizi erano a tutti gli effetti articoli dalla forte valenza moderna, vuoi per la scelta dei materiali di pregio assoluto, vuoi per la funzionalità. Le raffigurazioni simboliche meritano invece una narrazione a parte, che si fonde col mito.

sedie gaber

A oggi la sedia è diventata un oggetto talmente intramontabile da essere una sfida per qualsiasi designer e non può mancare all’interno delle realtà più esclusive dell’hospitality: bar, ristoranti, caffè, pub e via dicendo.

Diverse le proposte disponibili e tra le più innovative e degne di nota troviamo le sedute Gaber, capaci di aggiungere un tocco raffinato e all’insegna della praticità a qualsiasi spazio, coniugando comfort, semplicità ed estetica. Sono frutto, del resto, di un’azienda storica del made in Italy, la cui mission è coniugare sostenibilità, innovazione e attenzione ai dettagli. Valori che porta avanti dal 1998.

I tratti distintivi di una vera sedia di design

Ma quali sono i tratti distintivi di una sedia di design che meriti davvero di essere denominata tale? E che risulti adatta come elemento d’arredo per le realtà di un ambito particolare come l’hospitality?

Gli elementi a cui non solo i consumatori, ma anche chi seleziona le proposte, come i titolari di un hotel o di un ristorante, sono molteplici. Scopriamoli insieme nei dettagli.

Solidità dell’azienda alle spalle

In primo luogo, la seduta in questione dovrebbe essere frutto del lavoro di un’azienda dalla comprovata esperienza, capace di vantare una storia a tutto tondo nel settore e di emergere per il know-how tecnico ed umano.

Questo perché la realizzazione di questo semplice oggetto non si può improvvisare: la sedia è forse l’elemento più iconico dell’arredamento e andrebbe trattata con rispetto.

È molto di più quindi di un semplice elemento su cui appoggiarsi, da predisporre nei pressi di un tavolo o all’interno di una sala d’attesa: contribuisce attivamente alla definizione dell’appeal dello spazio e, di conseguenza, all’identità visuale del locale.

Tra comfort e funzionalità

Una sedia di design non è mai un oggetto realizzato solo per inseguire un certo progetto estetico. Il comfort, così come la funzionalità – che sono concetti affini ma comunque diversi – rappresentano fattori basilari e imprescindibili. Per dirlo in parole semplici, i clienti di un locale non amano utilizzare un modello certo molto gradevole alla vista, ma scomodo: ecco perché questo aspetto appare così basilare.

Nell’epoca attuale, la parola comodità si sta traducendo sempre più in ergonomia, complice anche uno stile di vita sempre più sedentario e un utilizzo massiccio delle sedie, più di quanto avvenuto in passato.

L’attenzione a questo elemento riguarda in particolar modo lo schienale, senza però che gli altri elementi passino in secondo piano: risultano infatti parimenti prioritari.

E la funzionalità, invece? Al centro di questo parametro ci sono soprattutto l’ingombro e le dimensioni, che devono essere compatte e ben definite, essenziali e mai eccessive, in maniera tale da garantire l’opportuna libertà di movimento, al personale come alla clientela.

Se la sostenibilità diventa una questione di stile

E arriviamo quindi all’estetica, il fattore che più di ogni altro emerge al primo colpo d’occhio. Una vera e propria questione di stile, che dovrebbe avere una valenza universale: la sedia, in quanto oggetto di design, dovrebbe essere trattata come un’opera d’arte, capace di valorizzare qualsiasi ambiente e contesto.

L’aspetto esteriore è al contempo una questione di sostenibilità. La ragione è semplice: oggi è impossibile non dedicare attenzione tanto alla filiera produttiva quanto alla selezione delle materie prime, che altro non è che il primo passaggio della supply chain.

Un aspetto trattato all’insegna dell’innovazione, da parte delle aziende più qualificate, senza mai dimenticare che, parafrasando Confucio, occorre studiare il passato per prevedere il futuro.

La sostenibilità diventa quindi un elemento che le attività dell’hospitality hanno la possibilità di declinare a 360°, anche attraverso le sedie di design.

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