Zenucchi Design Code interpreta “Essere Progetto” un racconto contemporaneo che mette in relazione luce, materia e volumi.
Durante la Milano Design Week 2026, tra gli eventi del Fuorisalone più interessanti per chi cerca una visione evoluta dell’abitare, Zenucchi Design Code apre le porte del suo spazio milanese con un racconto progettuale che va oltre la semplice esposizione.

L’appuntamento da segnare in agenda si svolge nel nuovo showroom, inaugurato nel 2025, in Via Pisoni 2, Milano, dal 20 al 25 aprile (10:00 – 21:00) e il 26 aprile (10:00 – 19:00). L’ingresso è libero con registrazione, con un evento speciale da non perdere: il cocktail party del 23 aprile, dalle 19:00 alle 22:00.
Il tema del Fuorisalone 2026: Essere Progetto
Per questa edizione, il Fuorisalone introduce un cambio di prospettiva chiaro: il design non è più solo risultato, ma processo in continua evoluzione.
Il tema definito come “Essere Progetto” riconosce che ogni spazio nasce da una tensione tra elementi diversi – materiali, persone, intuizioni – e prende forma nel tempo.
Non si parla più solo di oggetti, ma di relazioni e trasformazioni. Una visione che trova una naturale continuità nell’approccio progettuale di Zenucchi Design Code, da sempre orientato a costruire spazi come sistemi aperti, in cui materiali, competenze e visioni entrano in dialogo.

Zenucchi Design Code: il progetto come processo
Per Zenucchi Design Code, il progetto non si esaurisce in una forma definita, ma si sviluppa come un percorso. Ogni scelta nasce dal confronto tra funzione, materia e uso, dando origine a ambienti pensati per evolvere nel tempo.
Questo approccio si traduce in un modo preciso di lavorare: costruire spazi in cui ogni elemento è parte di un sistema più ampio. La scelta dei materiali, la relazione tra luce e superfici, l’equilibrio tra estetica e uso quotidiano diventano strumenti per definire ambienti coerenti e personali.

“Il progetto è un campo di tensione… tra tecnica e intuizione, tra materia e visione, tra vincolo e poetica. È da questa energia che nascono oggetti speciali, capaci di abitare lo spazio.” Massimo Castagna
A guidare questa visione è Massimo Castagna, architetto e art director di Zenucchi, che da anni accompagna l’azienda nello sviluppo di un linguaggio progettuale riconoscibile. Il suo contributo introduce una lettura del progetto come equilibrio tra elementi diversi, mai completamente risolto.
Un dialogo tra materie: i partner del progetto
Il racconto progettuale prende forma attraverso una collaborazione costruita con precisione, coinvolgendo aziende che condividono la stessa visione. Non si tratta di una semplice presenza di brand, ma di un sistema coerente in cui ogni partner rappresenta una dimensione specifica dello spazio.
La selezione non è legata semplicemente al prodotto, ma alla capacità di ogni azienda di lavorare sulla materia come linguaggio: LUCE TU per la luce, Studioart Leather Interiors per le superfici in pelle, Kreoo per la pietra naturale e Tonelli Design per il vetro.
LUCE TU: la luce come materia viva
Le creazioni luminose di LUCE TU nascono dall’incontro tra artigianalità e ricerca progettuale. Ottone e vetro vengono lavorati a mano per costruire superfici che riflettono, filtrano e modulano la luce, generando atmosfere in continua trasformazione.
Ogni intervento è pensato come un progetto su misura: la luce non è mai elemento accessorio, ma parte attiva dello spazio, capace di definire percezioni, profondità e ritmo dell’ambiente.


Studioart Leather Interiors: la pelle come superficie architettonica
Le superfici in pelle di Studioart introducono profondità e ritmo. I rivestimenti tridimensionali reagiscono alla luce, generando ombre e variazioni continue.
La parete non è più un fondale, ma diventa pelle viva dello spazio, capace di cambiare percezione a seconda dell’ambiente.


Kreoo: la pietra come struttura
Kreoo porta la pietra naturale al centro del progetto, lavorandola come materia viva capace di attraversare il tempo. Il marmo viene interpretato con un linguaggio contemporaneo, mantenendo intatta la sua forza originaria e valorizzandone venature, profondità e unicità.
Non è solo elemento costruttivo, ma presenza che definisce lo spazio: solida, scultorea, capace di dare equilibrio e continuità all’ambiente, trasformando la materia in architettura.



Tonelli Design: il vetro che alleggerisce
In questo contesto, Tonelli Design porta il vetro come elemento capace di alleggerire la composizione.
Trasparente e strutturale, riduce il peso visivo e lascia emergere le relazioni tra gli elementi, contribuendo a costruire uno spazio in cui la materia non si impone, ma dialoga.

Un appuntamento da non perdere durante la Milano Design Week
Lo spazio Zenucchi in via Pisoni rappresenta quindi una tappa stimolante per chi vuole approfondire un modo diverso di intendere il progetto. La visita diventa inoltre l’occasione per entrare nel mondo Zenucchi Design Code, scoprire da vicino la qualità delle aziende coinvolte e l’elevato livello di competenza che sta dietro a ogni realizzazione.
Un invito a fermarsi, osservare e lasciarsi guidare da un approccio al design che mette al centro relazione, materia e visione.