Il Piccolo ha firmato la presenza ad Alcova di EXTO e NODUS, due brand che celebrano l’artigianato d’eccellenza alla Milano Design Week.
Nella costellazione di eventi che hanno animato la Milano Design Week, Alcova si è confermato tra i luoghi più originali e visionari. Per l’edizione 2025, il progetto curatoriale firmato Valentina Ciuffi e Joseph Grima si è espanso nei suggestivi spazi della Villa Bagatti Valsecchi a Varedo, ospitando una selezione di brand e designer capaci di esplorare nuovi linguaggi del vivere.


© Courtesy Alcova
Tra questi, due realtà di spicco dell’alto artigianato italiano — EXTO e NODUS — hanno messo in scena collezioni inedite che raccontano una visione sofisticata, radicale e colta dell’arredo contemporaneo. In una stanza carica di luce e memorie architettoniche, materiali nobili, forme scultoree e segni grafici hanno dialogato con lo spazio per proporre un’idea di casa profonda e personale.
Il Piccolo: il progetto sartoriale che unisce showroom e design culture
A curare questa presenza speciale ad Alcova è Il Piccolo, storica realtà con sede a Varedo e showroom a Milano, da anni punto di riferimento per un interior design sartoriale, capace di combinare artigianato, visione e progetto.

Più che un negozio, Il Piccolo è una cabina regia dove prendono forma collezioni d’autore e collaborazioni d’eccellenza. I brand EXTO, fondato e sviluppato internamente, e NODUS, galleria tessile specializzata in tappeti contemporanei annodati a mano, ne rappresentano la dimensione produttiva e curatoriale.
La partecipazione alla Milano Design Week non è solo un’esposizione: è un’estensione della filosofia progettuale che anima ogni dettaglio dei loro spazi.
EXTO: oggetti scultorei tra geometrie radicali e funzionalità poetica
All’interno della stanza V8 della villa, EXTO ha presentato due nuovi progetti firmati da designer internazionali: “Green Cabinet” e “Green Side Table” di Kiki van Eijk e “Atrio”, specchio-mensola progettato da Giuseppe Arezzi.
Il cabinet e il tavolino, entrambi in legno massello laccato lucido, si distinguono per i volumi scolpiti, le sfaccettature geometriche e la forza espressiva che li rende simili a micro-architetture. Verde intenso, forme spigolose ma armoniche: van Eijk crea oggetti emozionali, che abitano lo spazio come presenze.
“Atrio”, invece, gioca con il concetto di soglia. Il vuoto centrale diventa parte del progetto e l’oggetto si trasforma in un ibrido tra specchio, scultura e mensola. Il riflesso non è solo funzione, ma elemento narrativo. Con linee nette e dettagli cromatici audaci, Arezzi ridisegna un gesto quotidiano attraverso una forma nuova e sorprendente.
NODUS: tappeti come opere, firmati Studio Fuksas
Accanto agli arredi EXTO, NODUS ha presentato “Mars”, il nuovo tappeto disegnato da Studio Fuksas. Una superficie d’autore che racconta il dialogo tra design e astrazione, tra memoria e immaginazione.
Ispirato al pianeta Marte, il tappeto (e la sua versione runner) interpreta l’idea di paesaggio interiore: forme organiche si fondono a pattern primitivi, quasi a evocare segni rituali o tracce di civiltà scomparse.
L’intensità del rosso, la seta vegetale, la trama annodata a mano trasformano ogni centimetro del tappeto in un viaggio sensoriale e simbolico. NODUS conferma così la propria vocazione: produrre pezzi unici che uniscono la forza espressiva del design contemporaneo al sapere millenario dei maestri tessitori.














