La luce non è più solo funzione: a Euroluce 2025, sezione biennale del Salone del Mobile, è diventata materia narrativa, tecnologia discreta, presenza emozionale. Le novità presentate dai brand più autorevoli mostrano un mondo dove estetica e innovazione si fondono in scenari personalizzabili, poetici, sostenibili.

Tra materiali intelligenti, modulazioni dinamiche e nuove tipologie d’interazione, il design della luce evolve per accompagnare l’abitare contemporaneo. In fiera si è respirata una visione aperta, dove le lampade diventano architettura, gesto, gioco e natura. Qui troverai una nostra selezione tra le tantissime novità presentate a Euroluce, scelte per rappresentare al meglio la grande varietà di idee.
Luce che disegna, emoziona, racconta
Si parte dalla sospensione Alambicco di Artemide, un tributo all’artigianato veneziano con una visione contemporanea: vetro lavorato a mano, luce calda, atmosfera scenografica. In contrasto poetico, la Boltons dello studio Herzog & de Meuron svela la sua natura ibrida tra riflettore e oggetto d’arte.
Catellani & Smith con la nuova collezione Pòta! trasforma la luce in costellazione architettonica, mentre Davide Groppi spiazza con Utopia, una linea ultrasottile che attraversa le superfici come un segno grafico, e diverte con Race of Lights, un circuito luminoso da comporre con auto-lampade magnetiche.
In casa Flos, Philippe Starck rinfresca la storica Bon Jour Unplugged con colori soft e tecnologia Color Tune, mentre Michael Anastassiades firma Linked, una collana luminosa di vetro borosilicato. Poetica anche la Tilia di Foscarini, una creatura organica e modulare dal forte impatto domestico.

Giochi interattivi e materia sostenibile
Martinelli Luce propone Grammoluce, una lampada che si accende “per peso”: più sfere appoggi, più la luce cambia intensità e tono. Un’idea dove gesto e luce si fondono. Slamp porta all’esterno il concetto di leggerezza con Nuvem Outdoor, una nuvola modulare che fluttua su terrazze e giardini.
E per chi ama l’heritage, Oluce rilancia in chiave contemporanea tre icone: Mini Spider di Joe Colombo, Agnoli di Tito Agnoli e Lyndon di Vico Magistretti. Dettagli precisi, geometrie senza tempo, nuove finiture e dimensioni.
Chiude con ironia Ingo Maurer: la sua SHHH! mette le cuffie a una lampadina, mentre Jasna Kuchnia accende di poesia un portapiatti da parete.
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