Le piastrelle per esterni: effetti e caratteristiche del gres porcellanato

Il grès porcellanato è uno dei materiali principi per la fabbricazione di piastrelle. Estremamente resistente ai carichi, agli urti, alle muffe e alle macchie, agli sbalzi di temperatura e al gelo, è anche impermeabile, antiscivolo, igienico e facile da pulire. Esiste in infinite fattezze in grado di accontentare ogni esigenza e stile: dal rustico al high-tech, ad effetto marmo, pietra, legno o cemento, in finiture semi-lucidate, levigate, strutturate o bocciardate. 

Molto amato dagli acquirenti anche per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, il suo costo varia secondo le miscele della pasta che lo compone, che possono contenere più o meno materiali di pregio, e le finiture più o meno semplici.
Utilizzato sia per gli ambienti interni che esterni, ci permette inoltre di creare una continuità estetica tra in- e outdoor per ampliare visivamente gli spazi interni. In sintesi: è il materiale ideale per le pavimentazioni dei nostri balconi, del terrazzo o loggiato, del bordo piscina o dell’angolo pranzo in giardino.

Quali tipi di piastrelle in grès porcellanato per esterni esistono e quali sono le loro caratteristiche, lo abbiamo chiesto a Francesco Picchi, architetto e 3d designer di Manieri & Ceccarelli, negozio che da oltre 40 anni è il punto di riferimento nel settore dell’edilizia e delle ceramiche, e da qualche anno è attivo anche nel campo dell’arredamento a 360 gradi.

Le sfumature di colore

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nel grès naturale sono quelle della terra, da quella più scura alla più chiara come il travertino, secolare pietra calcarea. Le piastrelle Sunrock di Atlas Concorde, spesse solo 2 cm, sono anche facili da posare. Credits E.Saillet.