La ceramica decorativa conquista anche quest’anno la scena al Cersaie, con progetti che trasformano le superfici in segni architettonici e narrativi. Non più semplice rivestimento, ma un linguaggio capace di dialogare con la luce, definire lo spazio e aggiungere carattere agli interni.
Dai pattern geometrici ai rilievi tridimensionali, dai motivi grafici essenziali alle texture preziose, il gres porcellanato diventa uno strumento creativo che arricchisce il progetto contemporaneo con libertà compositiva.
Le collezioni più interessanti
Il viaggio tra i decori si apre con Mirage Terrae, sviluppata con AMDL CIRCLE: un sistema che reinventa il concetto di rivestimento in tre linguaggi – Atmo, Idro e Lito – dove luce e materia plasmano lo spazio. Casalgrande Padana presenta Imagina, una collezione modulare che alterna geometrie grafiche e rilievi sottili, pensata per infinite combinazioni stilistiche.
ABK continua la collaborazione con Moooi con Nesting Room, dove suggestioni naturali e pattern artistici trasformano le pareti in scenografie evocative.

Si distinguono anche le proposte di Fioranese, con la collezione Tratti che fonde design contemporaneo e segni decorativi essenziali; Coem, che con Incisa lavora sulla profondità tattile delle incisioni; Cerasarda, che porta in fiera Prisme, un progetto sofisticato sulla tridimensionalità della superficie e infine Keope, che reinterpreta l’anima urbana del cotto con CottoMilano.
Un nuovo ruolo per i decori
Le novità presentate dimostrano come il gres decorativo sia ormai parte integrante del linguaggio architettonico. Non più elemento accessorio, ma strumento espressivo che definisce l’atmosfera di uno spazio, introducendo profondità visiva e valore estetico. Un’evoluzione che amplia le possibilità del progetto e invita a sperimentare il decoro come forma di identità e di racconto.


