Anche in questa edizione del Cersaie, la graniglia si conferma tra le tendenze più vitali del gres porcellanato. Non più solo citazione del passato, ma una superficie che sa dialogare con l’architettura contemporanea: elegante, versatile e capace di spaziare dalle atmosfere più minimali a quelle scenografiche.
Nata come rivestimento popolare nelle dimore veneziane del Cinquecento, la graniglia si affermò nell’Ottocento e nel Novecento come soluzione resistente ed economica per palazzi e case borghesi. Oggi torna protagonista nel gres porcellanato, reinterpretata grazie a nuovi linguaggi grafici e tecnologie avanzate.
Le collezioni più interessanti
Tra le novità spiccano le proposte di Casalgrande Padana, che con la collezione Elements porta in graniglia un linguaggio sobrio e sofisticato, ideale per residenze e spazi contract. Fioranese conferma la sua vocazione alla ricerca con Bits, che rinnova il terrazzo veneziano in chiave grafica, con formati e palette attuali.

Coem propone superfici che fondono naturalezza e rigore architettonico, mentre Cerdomus, con Neoclassica, valorizza la graniglia in una veste dal forte impatto decorativo. Infine, Sant’Agostino esplora nuove possibilità con Gravel ed Extra, collezioni che giocano sulla scala degli inerti e introducono texture tridimensionali, ampliando l’espressività del materiale.
Gres effetto graniglia tra tradizione e futuro
La graniglia contemporanea diventa così un terreno creativo senza confini: unisce memoria storica e sperimentazione, rendendo ogni superficie un mosaico di dettagli preziosi. Un percorso che apre a infinite possibilità progettuali, tra interni eleganti, spazi conviviali e scenografie urbane dal carattere unico.


