Località: Bergen, Norvegia
Architetto: Geir Grung
Interior designer: Michelsen
Image source: Terje Amtsen
Anno: 1968
Villa familiare modernizzata con interni di alto livello in stile Japandi e armonioso arredo bagno di Duravit
Nel cuore del quartiere Paradis di Bergen sorge Villa Schjøtt, un esempio di architettura scandinava degli anni ‘60. Progettata dall’architetto norvegese Geir Grung, la villa è caratterizzata da linee geometriche chiare, ampie superfici vetrate e un fluido gioco di spazi interni ed esterni.

L’architetto norvegese Geir Grung ha progettato la villa per il cognato Helge Schjøtt con un caratteristico design geometrico. L’architetto ha utilizzato i suoi materiali preferiti: cemento, vetro, sequoia e teak

Michelsens ha mantenuto la linea architettonica anche all’interno, caratterizzata da una tavolozza di colori tenui e naturali. Insieme alla costruzione aperta, che lascia entrare molta luce naturale, gli interior designer hanno creato un’atmosfera abitativa tranquilla.
L’attenta ristrutturazione di Michelsens ha preservato il carattere originale e adattato l’edificio agli standard abitativi moderni. In linea con l’elegante stile d’arredo Japandi, gli interior designer hanno optato per le serie Duravit Zencha, ME by Starck e C.1 per la ristrutturazione dei bagni.

Michelsens ha cercato di preservare il più possibile l’edificio originale. Le pareti in mattoni dipinti di bianco, che conferiscono all’interno il suo fascino, sono state conservate.
Bagni dal carattere Zen
Villa Schjøtt dispone di cinque bagni che uniscono soluzioni funzionali ed estetiche. Michelsens ha sfruttato in modo mirato l’architettura esistente soprattutto nel bagno padronale, in modo che da ogni punto si aprisse una vista straordinaria.

Nel bagno padronale, la vasca centro stanza Zencha con il suo aspetto aggraziato funge da elemento centrale. Ispirata ai rituali e all’artigianato tradizionali giapponesi, la vasca si adatta perfettamente al look minimalista.

L’orientamento intelligente e le finestre dal pavimento al soffitto nel bagno principale consentono di godere della vista dalla doccia e dalla vasca.
La vasca centro stanza Zencha, completata dal miscelatore a pavimento C.1, costituisce il centro. Negli altri bagni, le bacinelle Zencha con basi sottolavabo coordinate creano accenti di stile, mentre i vasi sospesi ME by Starck completano l’arredo. Nelle docce, i termostatici doccia, le doccette e i soffioni della gamma Duravit assicurano un aspetto chiaro e pulito.

Il miscelatore a pavimento della serie C.1 si rivela un compagno congeniale per la vasca Zencha e, con il suo design lineare, si inserisce perfettamente nell’ambiente.
Spazio alla chiarezza
Geir Grung è uno degli architetti norvegesi più influenti del suo tempo. I suoi progetti funzionalisti sono caratterizzati da uno stretto legame con l’ambiente naturale. Villa Schjøtt incarna questo approccio creando un rapporto armonioso tra luce, natura e architettura

Elegantemente incastonato nello specchio a parete, il miscelatore monocomando C.1 è perfettamente messo in scena.

La pianta aperta della villa crea collegamenti fluidi tra i vari ambienti, anche tra il bagno e la camera da letto.
Le finestre dal pavimento al soffitto rafforzano questo principio e consentono agli spazi interni ed esterni di fondersi. La ristrutturazione ha preservato questa chiarezza architettonica, espandendo il concetto con un’estetica abitativa contemporanea.

Ogni camera ha il suo bagno, in cui la bacinella Zencha con base sottolavabo in bianco abbinata crea un delicato contrasto con i rivestimenti beige chiaro delle pareti e del pavimento realizzati dagli esperti dello stucco di Odilon Creations.

Gli esperti di interior design e ristrutturazione hanno affrontato l’arduo compito di modernizzare Villa Schjøtt senza comprometterne l’aspetto o la funzionalità originali.
Calcestruzzo, pareti in mattoni dipinti di bianco, legno e vetro continuano a caratterizzare l’aspetto della casa e le conferiscono un’eleganza senza tempo. L’illuminazione indiretta garantisce transizioni fluide tra i materiali, mentre le ampie superfici delle finestre dirigono la luce del giorno in profondità nelle stanze.